Desideri, sogni e tanto fai da te per la mia craft room

scritto da & catalogato come CASA.

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Il sogno di ogni creativa è avere una stanza tutta per sé da adibire a laboratorio/studio fotografico/ripostiglio e chiamarla finalmente con il nome che riassume nella nostra fantasia tutte le varie mansioni: Craft Room!
Anni fa appena ho aperto Pane, amore e creatività, mi dicevo..ma nooo a me non serve! Poi ho iniziato ad accumulare materiale in ogni dove: sotto il letto, sopra all’armadio, nella stanza del bimbo, in cucina..ma io nooo stra-convinta di farcela ancora.
Poi sono arrivati nella mia vita i tutorial..per fare bei tutorial serve un bel tavolo d’appoggio, un muro dove fare le scenografie..spazio..e allora che si fa se si vive in un appartamento da 70 mq? Si allestisce tutto in salotto o sul letto! Basta una bella tavola comprata al Brico, 2 cavalletti e via s’inizia.

L’entusiasmo e la voglia di farcela ugualmente in questi anni non mi è di certo mancata, ma quando vuoi fare della tua passione un lavoro, alla fine occorre pure investire.
Io l’ho fatto in una casa in campagna, dove lo spazio non mi mancherà proprio più e dove finalmente posso chiamare la mia stanza Craft Room.

Craft Room quanto ti desidero!

Ben lontana dalle craft room in stile elegante, minimalista e super ordinate, che si vedono in Pinterest, la mia craft room sta crescendo con me.

Per ora il mio budget per arredarla è pari allo zero, ma la mia voglia di colore e ordine quest’estate si sono fatti sentire!

In Instagram tempo fa ho scritto così:

Il bianco è stato per troppo tempo l’unico colore nella mia vita. Vorrei che l’arcobaleno che c’è in me sia anche qui tra le mie pareti.

Instagram - Pane, amore e creatività

Detto fatto.

Non sono una persona che sa aspettare a lungo, ho bisogno d’agire, subito!

Se l’Ikea per me era troppo costosa allora era tutta da rivedere la mia idea di Craft Room. Ho accantonato l’idea di un mobilio laccato, dall’odore profumato di pino, da comprare e portar via e al suo posto ho portato in casa di tutto e di più dalla cantina di famiglia.

Mobili anni ’60, porta attrezzi handmade, vecchie ante, vasi di vetro, mini bauli macchiati…di tutto.

Per giorni ho grattato via la vernice con la carta vetrata, ricoprendomi più volte da cima a fondo di polvere finissima, poi è giunto il momento di colorare con l’acrilico (finalmente).

Il risultato con i vecchi mobili non è mai garantito, il colore a volte non attacca proprio..ma è andato tutto bene (fiuuuu).

E così eccomi qui, ho una parete organizzata che amo, anzi no..adoro! (non si vede forse dalla mia faccia?)

Linda_davanti_al_mobile_della_craft_room

Ho il colore e anche tanto bianco e non mi pento del lavoro che ho fatto.

Ci sono stati tanti momenti no, ma alla fine sono riuscita ad ottenere quello che mi frullava un po’ nella testa.

Linda_e_specchio_rosa

Le foto della Craft Room? purtroppo si vede ben poco, lo so! ma la mia povera macchina fotografica non è stata all’altezza, per cui spero che torni presto dalle vacanze Claudio e che ci regali qualche scatto fatto bene. 😉 Mi piacerebbe condividere con voi i vari “pezzi colorati” che ho realizzato in questi mesi d’estate e che mi stanno regalando nuovo sprint per tornare a lavorare.

  
  
  
  
  

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Danilo Dolci