Il libro: Come realizzare una bambola Waldorf

Creare per i propri figli un giocattolo è un’esperienza bella che tutti i genitori prima o poi nella vita dovrebbero provare. I bambini, infatti amano vedere papà e mamma al lavoro per loro, apprezzando tantissimo il tempo e l’impegno che ci si mette. Avete mai visto un bambino triste nel ricevere un giocattolo fatto dalla sua mamma? io sinceramente no.

Nei loro occhi c’è solo l’orgoglio di poter dire “questo è mio, l’ha fatto la mia mamma” anche se il giocattolo è brutto, imperfetto rimarrà tra le loro mani molto più a lungo di qualsiasi altro gioco comprato a caro prezzo!

Con questo spirito Claudia, del blog La casa nella prateria, ha creato per i suoi tre bellissimi figli una bambola Waldorf, mettendoci tutto l’amore e la cura possibile.

Il libro: Come realizzare una bambola Waldorf

Scopri anche la mia guida per fare una bambola

Oggi Claudia ci dà la possibilità di imparare a fare una bambola come la sua (completa di vestitino e pannolino), mettendoci a disposizione tutta la sua esperienza in un libro: “Come realizzare una bambola Waldorf

Il libro di Claudia viene venduto da LULU (ad un piccolo prezzo) ed è un pdf scaricabile.

Io ho potuto vederlo e l’ho trovato meraviglioso, il procedimento è spiegato molto bene sia dai testi che dalle numerose foto, praticamente non è possibile sbagliarsi, volendo si puo’ capire tutto guardando solo quest’ultime.

Qui in questa immagine presa dal suo libro potete vedere la fase in cui si ricamano gli occhi:

Per conoscere meglio Claudia ho pensato di intervistarla, eccovi la nostra chiacchierata.

Intervista

Quanto tempo ci vuole per fare una bambola come la tua?

Dipende molto da quanto tempo si ha da dedicarle. Direi che lavorandoci un po’ ogni sera, magari davanti alla TV, la bambola può essere pronta in un mesetto. Non bisogna avere fretta. I capelli sono la parte più lunga.

E’ indispensabile saper cucire? oppure si puo’ imparare strada facendo?

Chi sa attaccare un bottone, tecnicamente, può realizzare una bambola Waldorf. Si tratta di punti molto semplici.

Dove posso trovare i materiali per confezionarla?

I materiali per confezionare le bambole Waldorf si possono trovare, ad esempio, su Bimbo e Natura. Alcune scuole steineriane, oltre a proporre corsi per la realizzazione delle bambole, vendono anche i materiali necessari.

Una volta che ho confezionato la mia bambola come posso farla durare ?

Conosco famiglie in cui la bambola Waldorf è stata tramandata di madre/padre in figlia/o.

Si tratta di bambole confezionate con cura, un punto alla volta, un capello alla volta, con materiali di alta qualità. Durano una vita.

Alle mie bambole non faccio il naso perché l’unico problema che ho riscontrato nelle vecchie bambole che ho potuto ammirare, è proprio il fatto che la maglina tende a consumarsi, a volte fino a bucarsi, in corrispondenza del nasino.

Si possono lavare in superficie con un panno umido e sapone di marsiglia, ma vanno anche tranquillamente in lavatrice, con il programma lana. I tempi di asciugatura sono piuttosto lunghi. L’ideale è un luogo caldo ma non in prossimità di una fonte di calore, che potrebbe infeltrire la lana, deformandola. L’asciugatrice invece è da evitare. Se la vostra bambola ha i capelli lunghi e decidete di lavarla in lavatrice, non dimenticate di legarglieli, per evitare che si ingarbuglino.

Come ti sei avvicinata alle bambole Waldorf?

Ho conosciuto le bambole Waldorf quando mi sono avvicinata alla pedagogia steineriana. Se alcuni degli aspetti di questo metodo non mi hanno convinta al 100%, altri mi hanno invece appassionata. I giocattoli Waldorf, ad esempio, sono esattamente quello che cercavo per i miei figli

Perchè un bambino dovrebbe avere una bambola di pezza fatta a mano quando in commercio ci sono già tante bambole pronte di plastica?

Perché la bambola di pezza fatta a mano contiene tutto l’amore della persona che l’ha realizzata. Perché sarà un oggetto unico e un ricordo inestimabile. Perché, con i suoi tratti appena abbozzati, permette al bambino di utilizzare la propria immaginazione.

Le bambole di plastica sono già perfette, finite, non c’è bisogno di aggiungere nulla. Nei modelli più sofisticati, il bambino non è neanche libero di decidere a che gioco giocare: la bambola che piange, piangerà anche quando il bambino vuole che sia felice. Quella che ride, riderà anche quando la situazione non lo richiede. Quella che chiama la mamma, non vorrà saperne di chiamare il papà.

E poi sono fredde e dure. Abbracciare una bambola Waldorf è tutt’altra cosa…

Grazie cara Claudia!


ATTENZIONE:

Il libro non è più disponibile, contattate l’autrice per avere maggiori informazioni a riguardo.

 

Per info

Claudia – La casa nella prateria

Foto di proprietà di Claudia de La casa nella prateria

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