Come si fa la pittura tirolese

Fin da piccola i fiori e le piante sono state la mia grande passione, ho avuto la fortuna di crescere in campagna e di avere un nonno speciale che mi ha insegnato ad amare e conoscere la natura che mi stava attorno. E’ bello passeggiare e riconoscere dalle foglie le piante, poter osservare ogni fase della loro vita e ammirare i fiori e i frutti come delle opere d’arte.

La pittura tirolese mi dà l’occasione di osservare e riportare su un oggetto la natura così come la vedo, in questo modo posso averle accanto a me ogni giorno.

Molti oggetti si prestano ad essere dipinti; possono essere scatole di latta, scatole di cartone, raccoglitori, dei veri e propri mobili.

La pittura tirolese

Come si fa

Per poter recuperare un oggetto e dipingerlo bisogna che ripulire bene la sua superficie. Non devono esserci etichette e colle, che vanno rimosse prima con alcol o paglietta fine.

Il legno, in particolare se è verniciato, deve essere sverniciato e pulito da ogni imperfezione, con della carta vetrata.

Le scatole di latta, per poter essere dipinte, necessitano di una base di cementite o altro prodotto come l’aggrappante reperibile nei negozi specializzati.

Quando la superficie è pronta si stende il colore acrilico di base, meglio se poco diluito.

Si attende l’asciugatura e si comincia a pensare al disegno. In Internet vi sono vari spunti, anche qui come vedete ho messo alcuni esempi, ma se volete fare come me: osservate i fiori e i loro colori.. e copiateli!!

Una volta deciso il soggetto, si riporta il disegno sul supporto scelto, con la carta carbone.

Con l’acrilico bianco si colorano tutti i fiori e le foglie disegnati, poi una volta che il colore sarà asciutto si può procedere a colorare i fiori e a crearne le sfumature.

Una volta terminato il decoro si passa una mano di vernice flatting.

 

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