Foto in notturna con il cavalletto Manfrotto

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In questi giorni ho chiesto a Claudio Furin, il fotografo che mi accompagna in molti eventi, di fare da tester per il mini cavalletto da viaggio Manfrotto.

Questa prova doveva rimanere in gran segreto, ma credo valga davvero la pena condividerla con tutti voi, per le informazioni utili che ne possiamo trarre e anche dalla visione del suo meraviglioso lavoro.

Adoro i suoi scatti, non lo nego, ma trovo ci sia pura poesia negli ambienti e nell’atmosfera che ha catturato con la sua macchina fotografica. Come location ha scelto il fiume Po, in notturna. Ora vi lascio alla sua recensione e vi auguro una buona lettura!

Foto in notturna

Le foto scattate in notturna ritraggono il fiume Po e l’ambiente circostante; le immagini che potete vedere hanno tutte un tempo di posa molto lungo, che mi ha permesso di catturare le luci più nascoste.

Il cavalletto è un accessorio fondamentale nella fotografia in notturna, tanto quanto la pazienza di aspettare, perché la macchina può rimanere ferma a scattare anche per 10-20 minuti… e quando si è da soli al buio, i minuti sembrano ore.

Per questo tipo di fotografia, anche la minima vibrazione può rovinare la foto, e di conseguenza poi occorre riniziare tutto d’accapo!

L’aspetto romantico della fotografia in notturna, è legato all’esperienza che vive il fotografo quando si prepara a realizzare lo scatto: il brivido di camminare da soli nel buio tra sentieri e vegetazione, sperando di non inciampare o di non trovare qualcuno di male intenzionato.

L’assenza di luce mi spinge ad utilizzare maggiormente i sensi, soprattutto il tatto e l’udito, quindi è molto bello sentire i piedi passare da terreni rocciosi a sabbie più morbide, e con l’udito ascoltare i mille rumori degli animali che si muovono attorno.

Dopo lo scatto è bello scoprire cosa la luce è in grado di creare, perchè si visualizzano paesaggi irreali, dove vige una serenità strana, quasi innaturale.

Il cavalletto 

In fotografia il cavalletto è uno degli elementi indispensabili per ottenere ottime foto, poiché le foto scattate con poca luce risultano sfocate o mosse.

Anche se è un oggetto molto utile, il più delle volte, è un accessorio pesante ed ingombrante da trasportare. Sono in pochi a portarselo in valigia, quando si va in vacanza.

Per creare in questo caso delle foto nitide di solito si cercano piedistalli d’emergenza tipo muretti, o passanti volenterosi che si prestano a realizzare foto di gruppo.

Il cavalletto pocket di Manfrotto, che ho avuto modo di provare, si aggancia alla macchina fotografica e una volta chiuso diventa invisibile, senza disturbare l’impugnatura. Inoltre pesa pochi grammi e non è cosa da poco quando si è in vacanza!

All’occasione, i suoi piedini sono pronti ad apparire ed ad adeguarsi alle situazioni più strane!

Per il mio servizio fotografico ho scelto come location un luogo di campagna, dove i punti d’appoggio lì sono i più strani, come muretti trasandati o addirittura dei tubi, dove normalmente sarebbe impossibile posizionare qualsiasi cosa. Naturalmente con il cavalletto sono riuscito a scattare da ogni angolazione! ;)

CREDITS

Foto e recensione di Claudio Furin per Pane, amore e creatività

 

Una risposta a “Foto in notturna con il cavalletto Manfrotto”

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